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Town House Palazzo Zelli

Da vedere - What see

Macchina di Santa Rosa 

Alle 21 del 3 settembre di ogni anno, da oltre 750 anni, Viterbo vive il suo più alto momento di celebrazione della tradizione e della fede: si tratta del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, una "torre" illuminata alta 28 metri e pesante 50 quintali portata a spalla per le vie abbuiate della città su un percorso non privo di insidie da 100 uomini detti Facchini.

At the 21st of September 3rd of each year, for over 750 years, Viterbo has its highest moment of celebration of tradition and faith: this is the Santa Rosa Machine Transport, a 28-meter high lighted "tower" and a heavy 50 Quintals carried by the streets of the city on a path that has no pitfall of 100 men called Porter.

Bagnaia e Villa Lante 

Centro di antiche origini (anteriore all'anno 1.000), a meno di 5 Km da Viterbo, Bagnaia è giustamente famosa per la presenza di un autentico gioiello architettonico: Villa Lante, costruita nel XVI sec. forse su disegno del Vignola. Per l'originalità e grandiosità dei giardini all'italiana, per le splendide palazzine e fontane Villa Lante costituisce un richiamo irresistibile per i turisti e non solo.

The center of ancient origins (before the year 1000), less than 5 km from Viterbo, Bagnaia is rightly famous for the presence of an authentic architectural jewel: Villa Lante, built in the 16th century. Perhaps on Vignola's design. For the originality and grandeur of the Italian gardens, for the magnificent Villa Lante fountains and fountains, it is an irresistible appeal for tourists and not only.
 

Le Terme 

La città di Viterbo, oltre ad essere famosa come Città dei Papi è, da tempo immemore, ricordata per le sue acque termali. In quest'area troverete tutto quanto concerne la nascita e lo sviluppo di questo benessere del corpo, della mente e dell'anima. Due gli stabilimenti termali, Terme dei Papi e Terme Salus Spa e altri luoghi situati nei dintorni di Viterbo con accesso libero o con un piccolo contributo: Bagnaccio, Le Pozze, Le Zitelle. 

In the city of Viterbo, besides being famous as the City of the Popes, has long been immemorial, remembered for its thermal waters. In this area you will find everything about the birth and development of this well-being of the body, mind and soul.

There are two thermal establishments, Terme dei Papi and Terme Salus Spa and other places located near Viterbo with free access or with a small contribution: Bagnaccio, Le Pozze, Le Zitelle.

Civita di Bagnoregio 

Situata al confine con l’Umbria, in vista della Valle del Tevere, Civita di Bagnoregio si adagia su un colle tufaceo. Lo scenario offerto dalla Valle dei Calanchi e dall’abitato di Civita di Bagnoregio, forma uno dei paesaggi più straordinari e unici d’Italia. L’incanto ed il silenzio avvolgono così d’un tratto il visitatore sensibile, mentre l’animo suo si strugge al pensiero che queste rupi argillose ed instabili, modellate dalle acque dei torrenti e delle piogge, pian piano trascineranno a valle il borgo superstite, già smembrato e dimezzato dagli innumerevoli terremoti e franamenti avvenuti nel corso dei secoli: per questo Civita di Bagnoregio è famosa come la “città che muore”.

Located on the border with Umbria, in view of the Tiber Valley, Civita di Bagnoregio lies on a tufa hill. The scenery offered by the Valle dei Calanchi and the town of Civita di Bagnoregio, forms one of the most extraordinary and unique landscapes in Italy. The enchantment and the silence envelop the sensitive visitor all of a sudden, while his soul melts at the thought that these clayey and unstable cliffs, shaped by the waters of the torrents and rains, will slowly drag the surviving village to the valley, already dismembered and halved by the countless earthquakes and landslides that took place over the centuries: this is why Civita di Bagnoregio is famous as the "dying city".

Bomarzo, il "Parco dei Mostri"

Bomarzo, borgo del Lazio alle falde del Monte Cimino, possiede un'opera unica al mondo, la Villa delle Meraviglie, chiamata anche Sacro Bosco, spesso definito Parco dei Mostri.
Venne progettato dal principe Vicino Orsini e dal grande architetto Pirro Ligorio nel 1552. Il colto principe di Bomarzo si dedicò alla realizzazione di un eccentrico "boschetto" facendo scolpire nei massi di peperino, affioranti dal terreno, enigmatiche figure di mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici, che alternò a una casetta pendente, un tempietto funerario, fontane, sedili e obelischi su cui fece incidere motti e iscrizioni.

Bomarzo, a village in Lazio at the foot of Monte Cimino, has a unique work in the world, the Villa delle Meraviglie, also called Sacro Bosco, often called Parco dei Mostri.
It was designed by Prince Vicino Orsini and by the great architect Pirro Ligorio in 1552. The cultivated prince of Bomarzo dedicated himself to the creation of an eccentric "grove" by sculpting monsters, dragons, mythological subjects in the pebbles, emerging from the ground. and exotic animals, which alternated with a leaning house, a funeral temple, fountains, seats and obelisks on which he had mottos and inscriptions engraved.

Vulci

Al Parco Naturalistico Archeologico i visitatori possono ammirare gli scavi archeologici dell’antica metropoli etrusco-romana di Vulci, le nobili tombe etrusche, i reperti esposti nel Museo Nazionale Archeologico. I visitatori possono scegliere uno dei Percorsi segnalati: il percorso breve (km.2,300), il percorso completo (Km.3,500), il percorso natura (km 1,500),che consentono di visitare gli scavi archeologici della città etrusco-romana senza perdere il Laghetto del Pellicone, “tappa obbligata” di ogni percorso. A pochi minuti di macchina dalla biglietteria del Parco, attraversato il Fiora, si trovano il suggestivo Ponte della Badia ed il Museo Nazionale Archeologico del Castello della Badia (il museo è statale ed è chiuso il lunedì). Sempre sulla sponda opposta del Fiora, si trova  la Necropoli Orientale, con la Tomba François, la Tomba delle Iscrizioni ed il Tumulo della Cuccumella.

At the Archaeological Nature Park visitors can admire the archaeological excavations of the ancient Etruscan-Roman metropolis of Vulci, the noble Etruscan tombs, the finds exhibited in the National Archaeological Museum. Visitors can choose one of the marked Routes: the short route (km.2,300), the complete route (Km.3,500), the nature trail (1,500 km), which allow you to visit the archaeological excavations of the Etruscan-Roman city without losing the Pellicone lake, "obligatory stop" of every route. A few minutes drive from the Park ticket office, across the Fiora, are the impressive Ponte della Badia and the National Archaeological Museum of the Castello della Badia (the museum is state-owned and is closed on Mondays). Always on the opposite bank of the Fiora, there is the Eastern Necropolis, with the Tomba François, the Tomb of the Inscriptions and the Tumulus of the Cuccumella.

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